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Discussione: pronostici Nba 2019-2020

  1. #311
    the heartbreak kid L'avatar di wargod
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    Predefinito Riferimento: pronostici Nba 2019-2020

    I general manager delle franchigie NBA,che possono contare su 15 giocatori nel roster più due two-way contract,avrebbero richiesto alla Lega per finire la stagione dei giocatori aggiuntivi.
    Nello specifico 16 squadre avrebbero chiesto altri due giocatori,9 GM ne avrebbero preferito uno solo,mentre cinque squadre avrebbero voluto altri tre giocatori.
    La richiesta dovrebbe essere stata fatta per cautelarsi da infortuni e malattie
    "Le persone che riescono in questo mondo sono quelle che vanno alla ricerca delle condizioni che desiderano,e se non le trovano le creano."
    George Bernard Shaw

    09/07/2020
    W 98 L 102 V 23 -79


  2. #312
    the heartbreak kid L'avatar di wargod
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    Predefinito Riferimento: pronostici Nba 2019-2020

    Domani l’assemblea dei proprietari dovrebbe approvare il format per il ritorno del 2019-20 Nba:
    a Disney World, in Florida, dal 31 luglio, riprenderanno le 16 squadre attualmente ai playoff più le 6 che nelle classifiche all’11 marzo, quando la stagione è stata interrotta dalla pandemia, si trovavano a 6 partite di distanza dall’8° posto.
    Si giocheranno il Larry O’Brien Trophy: l’eventuale gara-7 delle Finals sarebbe in programma lunedì 12 ottobre, negli Usa giorno di festa per il Columbus Day.

    COME FUNZIONA
    Bucks, Raptors, Celtics, Heat, Pacers, Sixers, Nets, Magic e Wizards a Est.
    Lakers, Clippers, Nuggets, Jazz, Thunder, Rockets, Mavs, Grizzlies, Blazers, Pelicans, Kings, Spurs e Suns a Ovest.
    A Orlando giocheranno ciascuna 8 partite di regular season, per un totale di 88 (l’11 marzo, quando la stagione si è fermata, ne mancavano 259):
    ognuna di loro supererà quindi il limite delle 70 stagionali per avere la garanzia dei diritti tv locali, utili per ridurre quei 2 miliardi di dollari di mancati ricavi che l’Nba temeva in caso di cancellazione della stagione.
    Allo Espn Wide World of Sports Complex, il “mondo” di Disney World in cui l’Nba costruirà la sua bolla, ci saranno in media 6 partite al giorno, spalmate da mezzogiorno a mezzanotte.
    Serviranno ai giocatori per riprendere il ritmo: il 31 luglio, quando si ripartirà, sarà la loro prima partita Nba in quasi 5 mesi, una parentesi lunga quasi come l’offseason.
    Le 88 partite di regular season definiranno le classifiche: una volta ultimate si giocheranno dei mini tornei o delle partite spareggio per stabilire l’ottava squadra di ciascuna conference.
    Le modalità esatte sono gli ultimi dettagli che l’Nba sta cercando di limare: i torneini aggiungono interesse e soldi delle tv, ma il principio del merito sportivo deve rimanere e se a Ovest la situazione è abbastanza ingarbugliata, nonostante Memphis ripartirà con 3.5 partite di vantaggio sulla prima inseguitrice, a Est il vantaggio tra Orlando e Washington e ampio e potrebbe allargarsi ulteriormente. Possibile che la partita spareggio scatti solo in caso di distanza ridotta tra le due squadre.
    I playoff scatteranno una volta definite le 16 squadre partecipati: le serie saranno tutte al meglio delle 7 partite, con fattore campo ovviamente saltato.
    Alcune squadre stanno pensando di proporre dei vantaggi per chi avrebbe dovuto avere il fattore campo a favore, con idee che variano dal designare un giocatore che può commettere 7 falli e non 6 al trasporto a Disney World del proprio parquet di casa.
    Soluzioni al vaglio del Board of Governors, ma di difficile attuazione.

    I PIANI ESCLUSI
    La scorsa settimana ai proprietari erano stati presentati 4 piani.
    Col sì per quello a 22, non verranno attuati per ragioni diverse quello che prevedeva la ripartenza direttamente dai playoff, quello a 20 con formato Mondiale (fase a gironi e poi playoff dai quarti) e quello col rientro di tutte le 30 squadre.
    Quest’ultimo è sempre stato l’unica vera alternativa al format a 22, perché alle squadre che non faranno parte della bolla di rimanere senza basket per 9 mesi (dall’11 marzo a dicembre, quando partirà il 2020-21), con conseguenze potenzialmente disastrose per franchigie in mercati piccoli o in ricostruzione.
    L’Nba potrebbe istituire per questi team dei camp obbligatori estivi o delle leghe autunnali (al posto della Summer League di Las Vegas, il tradizionale appuntamento della offseason che quest’anno non si farà).
    Portare tutte le 30 squadre a Disney World, però, era rischioso da un punto di vista di salute (più persone da controllare nella bolla) e avrebbe anche abbassato la qualità del gioco:
    visto che la nuova Nba, senza tifosi, sarà un prodotto fatto esclusivamente per la tv, far vedere brutte partite è un rischio che la lega non può permettersi.
    "Le persone che riescono in questo mondo sono quelle che vanno alla ricerca delle condizioni che desiderano,e se non le trovano le creano."
    George Bernard Shaw

    09/07/2020
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